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Essere in grado di parlare in pubblico in modo efficace. Trovare gli argomenti più interessanti da dire. Riuscire a catturare l’attenzione e farsi ascoltare. E soprattutto essere in grado di dire ciò che si vuole convincendo chi ci ascolta e trasmettendo emozioni che siano in grado di generare azioni. Oggi lo chiamiamo «public speaking». Una volta veniva chiamata “ars oratoria” e vedeva in personaggi come Cicerone e Demostene i suoi massimi esponenti. Nei paesi anglosassoni da anni ne ha fatto, oltre che una materia di studio nelle scuole, un vero e proprio metodo di insegnamento che si basa sul principio fondamentale di «comunicare efficacemente idee che meritano di essere ascoltate».

A questo proposito vediamo insieme i punti fondamentali sui quali un buon public speaker deve sapersi concentrare.

Eccoli:

1 – CONOSCI IL TUO OBIETTIVO?

Al termine del tuo speech, cosa vuoi che la tua audience dica? Cosa vuoi che faccia? Cosa vuoi che pensi a riguardo di ciò che hai loro comunicato? Quale valore aggiunto vuoi divulgare? La maggior parte degli oratori evita di porsi queste domande, assicurandosi così una performance ben al di sotto delle proprie potenzialità.

2 – MEMORIZZA IL TUO DISCORSO

Esattamente. Memorizza ogni singola parola. Provalo sei, sette, otto volte davanti allo specchio e allena la tua comunicazione para-verbale. Poi provalo di nuovo con la televisione accesa e allenati a potenziare la tua capacità di gestire interferenze e distrazioni. Esiste una regola fondamentale che collega tutti questi sette punti ed è la preparazione: se fallisci la preparazione, allora preparati a fallire.

3 – PRATICA LE TRANSIZIONI

Cosa collegherà una parte del discorso all’altra? Sarà un “se”, un “ma” oppure una “e”, un “quando” o un “allora”? Fare pratica e conoscere la linguistica più efficace per collegare le parti del tuo discorso ti aiuta a mantenere il filo, evitare incertezze e soprattutto eliminare i riempitivi tipo “ehhhhhmmm” che sono abilissimi nel distruggere la tua credibilità.

4 – UTILIZZA SAPIENTEMENTE I SILENZI

Sembra paradossale, ma il silenzio è l’arma più potente per catturare l’attenzione. Padroneggiare l’arte teatrale del silenzio in modo professionale ti aiuta a costruire e mantenere credibilità e serietà durante tutta la durata del tuo intervento. Il pubblico è abituato a ricevere costanti input uditivi, ecco che l’uso sapiente del silenzio diventa anche un momento di importante riflessione da saper utilizzare nei momenti giusti.

5 – SOS SLIDES

Evita di utilizzare le slides come sussidio di lettura. Le slides, se fatte bene, sono uno strumento al servizio della tua audience e servono a confermare ciò che tu dovresti già aver detto. Prima dici, poi confermi con la slide generando in questo modo credibilità. Il contrario ti catalogherà di diritto nella lista già ben affollata dei noiosi presentatori dal puntatore folle.

6 – EMOZIONATI & EMOZIONA

Le emozioni sono il mezzo di comunicazione più potente attraverso il quale i messaggi vengono trasmessi in modo efficace, diretto e profondo. La tua abilità nel trasmettere l’obiettivo comunicativo avendo consapevolezza di quale emozione utilizzare e come, sarà un tassello fondamentale per il successo del tuo speech e ti farà veramente fare la differenza.

7 – CONNETTITI E RIMANI AL SERVIZIO

Ricorda, comunicare efficacemente idee che meritano di essere ascoltate richiede che tu faccia figurativamente un “passo indietro”. Fa sì che sia la tua audience la protagonista del tuo speech: coinvolgi, domanda, emoziona e metti in secondo piano il tuo ruolo di “speaker” per connetterti emotivamente al tuo pubblico. Nel momento esatto in cui ti distogli da te stesso e ti focalizzi sulla connessione umana che ti collega al pubblico, hai raggiunto la Maestria. Tra una presentazione fatta tutta di slides ed una erogata in questo modo c’è un universo di differenza.

E in questo luogo accadono i cambiamenti.

Da qui, puoi spostare le montagne.

Buona giornata,

Michele Prete