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Secondo una recente ricerca del Bureau of Labor Statistics, l’industria dell’Hospitality sta affrontando un grosso problema nel trattenere i propri dipendenti.

Si stima che il tasso annuo di turnover per il prossimo futuro si attesterà attorno al 73,8%: una cifra sconvolgente considerando che i maggiori esperti mondiali di risorse umane ritengono accettabile una percentuale tra il 10 ed il 15%.

Questo alto tasso di turnover impatta a livello finanziario sui budget delle aziende turistiche a più livelli, tra i quali:

  • maggiori costi per il reclutamento di nuovo personale
  • peggioramento della qualità del recruiting, focalizzato sul riempire buchi e non più sull’attrazione di talenti
  • ulteriori costi per la selezione dei nuovi collaboratori, in termini di ore di lavoro degli uffici HR e dei capi servizio
  • aumento dei costi relativi alla formazione e all’on-boarding del nuovo personale
  • calo delle prestazioni dello staff dimissionario nel periodo di pre-partenza, con conseguente diminuzione della qualità erogata e percepita dagli Ospiti

Da un’attenta analisi del settore emergono chiaramente le sei principali cause di questa problematica.

Le evidenze presentate di seguito offrono maggiori approfondimenti e spunti di riflessione per invertire la rotta ed iniziare ad arginare il problema del turnover nell’Hospitality.

1 – Questione di management

Il motivo principale per il quale le persone lasciano l’Hospitality è la pessima qualità della relazione umana che si instaura con il management. Sia da parte dei manager che da parte dei collaboratori, la scarsa attenzione alla qualità del rapporto umano all’interno del posto di lavoro crea disagi emotivi spesso difficili da gestire. Infatti, ancora oggi, molti manager assumono posizioni di vertice aziendale più per anzianità che per competenza, e senza ricevere un’adeguata formazione. Come abbiamo visto nei recenti approfondimenti, la chimica che è in grado di instaurare un buon manager ed il ruolo che egli svolge nell’infondere la cultura aziendale nell’operatività giornaliera sono fondamentali per la qualità dell’ambiente di lavoro e per limitare il turnover dei collaboratori.

2 – L’Hospitality come lavoro di ripiego

Ad esclusione dei luxury brands, lavorare nell’Hospitality viene spesso percepito come un ripiego. Il personale alla ricerca di lavoro sceglie molte volte questa industria solo per assicurarsi la soddisfazione di un mero bisogno economico e, al contempo, le aziende si trovano ad accontentarsi di assumere persone poco interessate al perseguimento di una carriera futura. Questa comune percezione di poco valore crea una demotivazione diffusa e spinge i potenziali talenti ad allontanarsi da questo mondo piuttosto che avvicinarvisi.

Spetta quindi alle aziende in primis valorizzare se stesse come ambiente di lavoro da scegliere, assicurandosi di attrarre persone che abbraccino questo mestiere con passione, amore e dedizione. In ogni suo dipartimento ed in ogni sua mansione, l’Hospitality possiede ed offre opportunità di crescita personale e professionale uniche al mondo.

3 – Opportunità di usare abilità e competenze

Quando utilizziamo con successo competenze e abilità sul posto di lavoro, sentiamo un senso di orgoglio, di realizzazione e di fiducia in noi stessi. I talenti dell’Hospitality sono anch’essi guidati dal desiderio di sviluppare e far crescere le proprie capacità e, se non sono in grado di farlo in un ambiente di lavoro, ne cercheranno sicuramente uno dove possono.

Secondo l’Hotel and Lodging Association, il 52% dei giovani afferma che le opportunità di avanzamento di carriera rendono un’impresa turistica molto attraente. Questo significa che le chiacchierate di performance review in sé non sono più abbastanza, esse vanno corroborate da piani di crescita coerenti, personalizzati e monitorati in modo attivo da parte di un’azione manageriale orientata col cuore alla creazione dei leader di domani.

Quali sono secondo voi le altre strategie per limitare il turnover all’interno della nostra splendida industria?

A presto per la seconda parte.

Buona giornata,

Il Team di Ad Maiora Coaching & Training Studio